...Durante una delle nostre escursioni nella "SG Area", una delle auto ruppe un semiasse su una duna. Il nostro ispettore Ali, se ne andò in giro e raccolse un sasso, non si sa bene perché. Molto tempo dopo Ali mise quel sasso sotto la sega per tagliarlo, ma la sega si ruppe improvvisamente. Venne fuori un nucleo cubico molto scuro; era un diamante nero di più di 20 mm per lato. Dopo le analisi, Ali non seppe trattenersi e volle anninciare lo straordinario ritrovamento in un non so quale congresso geologico al Cairo. Fece un grossolano errore: da quel giorno fu seguito costantemente dalla "secret police", ebbe sinistri incontri con personaggi che tentavano di estorcergli il wpt, si sparse la voce nello strano mondo dei gemmologi, e di notte non riusciva più a dormire... Credo che Ali si sia pentito della sua mossa, tantopiù che è anche convinto che a generare quel diamante sia stato lo stesso evento che creò il Silica Glass. Anche se scientificamente non è spiegabile né ammissibile, non si può dargli del tutto torto, visto che in alcuni campioni di Silica Glass si sono scoperte delle strutture diamantifere similari, anche se microscopiche... Viene in mente quello che un arabo chiese a G.B. Belzoni: (+ o -) "Ma non avete sassi nel vostro paese, per venire a cercarli qui?" E B. rispose "Sì, anche da noi ci sono molti sassi, ma non sono assolutamente così belli!".

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E' uscito l'articolo scientifico del nostro Socio C. Pattuelli (Università di Bologna). Se ne deduce che, secondo l'autore, nel LDG ci sono numerose strutture diamantifere (inutile che le cercate: non si può sapere dove sono!) e che il LDG si è formato in assenza di gravità, cioé nello spazio. Purtroppo non ci spiega come cavolo è che tutto il silica sia caduto solo in un'area del Sahara relativamente ristretta...