Zerzura

Per provare a comprendere la passione che ci unisce è indispensabile conoscere la leggenda della città "perduta" di Zerzura, che appassionò viaggiatori ed esploratori tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento (ma la ricerca dell'oasi introvabile tuttora prosegue).

In questo caso lo stimolo che scatenò una sfrenata esplorazione del Gran Mare di Sabbia (in seguito GSS) alla ricerca delle rovine di questa mitica città, non si basò su dati storici ma essenzialmente prese corpo da un racconto arabo. Nel Livre des perles enfouies et du mystère précieux, pubblicato nel 1907 (Introduzione), tra centinaia di capitoli magicamente sospesi tra realtà e leggenda, un padre narra al figlio come trovare gli immensi tesori custoditi in una città perduta tra le sabbie del GSS, il cui nome è “Zerzura”, ovvero “l'oasi dei piccoli uccelli” (dall'arabo zerzur che designa un passeraceo da noi comunemente noto come culbianco).

Il racconto inizia con una decrizione dell'itinerario da percorrere per arrivare a Zerzura: poche righe ma sufficienti a scatenare la fantasia dei viaggiatori dell'epoca.

"La città è situata ad ovest della cittadella di Es Suri. Lungo il cammino troverai delle palme da dattero, delle vigne e delle sorgenti. Segui lo ‘wadi’ e risalilo fino alla confluenza di un altro ‘wadi’ che si dirige verso ovest, tra due colline. Troverai una piccola strada, percorrila e arriverai alla città di Zerzura. E' una città bianca come una colomba, ma troverai le sue porte sbarrate. Sopra la porta c'è la scultura in pietra di un uccello; introduci la mano nel suo becco aperto e prendi la chiave che vi è custodita.

Apri le porte ed entra nella città: vi troverai dei tesori immensi e il re

e la regina che dormono nel loro castello. Ricordati: non avvicinarti a loro per nessun motivo, ma prendi tutto l'oro che troverai.

La pace e la fortuna siano con te, figlio mio."

To understand our passion it is essential to know the legend of the "lost" city of Zerzura, which captivated explorers and travellers between the end of the 19th century and the beginning of the 20th (but the search for the oasis that cannot be found still goes on).

In this instance, what spurred a wild exploration of the Great Sand Sea (hereinafter GSS) in search of the ruins of this mythical city was not based on historical grounds, but essentially took shape from an Arab tale. In the Livre des perles enfouies et du mystère precieux, published in 1907, among several hundred chapters suspended between legend and fact, a father tells a son how to find the huge treasures hidden in a city deep in the GSS, whose name is "Zerzura", i.e. "the oasis of the small birds" (from the Arabic word zerzur, which denotes a sparrow-like bird of the passeraceae, commonly known as a wheatear) .

The tale begins with a description of the route to be followed to reach Zerzura: just a few lines, but enough to unleash the imagination of contemporary travellers.

"The city is located west of the citadel of Es Suri. Along the route you will find date palms, vineyards and springs. Follow the 'wadi' and go along it until it forks another 'wadi' to the west, between two hills. You will find a small road, follow it and you will reach the city of Zerzura. It is a city white as a pigeon, but you will find its doors locked. Above the door there is a stone carving of a bird; let your hand inside its open bill
and take the key that is hidden there.

Open the door and enter the city: you will find huge treasures and the King and Queen asleep in their Castle. Remember: do not approach them for any reason whatsoever, but take all the gold you find.

Peace and Luck be with you, my son".

Zerzura Club

Il racconto, poco più di una bella fiaba, fu sufficiente per stimolare una vera e propria caccia al tesoro che Zerzura custodiva. The tale, not much more than a nice fable, was enough to spur a true hunt for the treasure hidden in Zerzura.
Menù Zerzura Dinner Menù Zerzura Dinner
Menù zerzura Dinner 1931

Al Greek Café di Wadi Halfa, nel nord del Sudan, al ritorno di una lunga spedizione nel GSS, il 5 novembre 1930 l'allora Maggiore Ralph A. Bagnold fonda il nucleo dell'originale “Zerzura Club”, che raggruppava i principali esploratori del Deserto Libico, fra cui Clayton, Kennedy-Shaw, Newbold, Harding-King, Peel, Wingate, Clayton-East-Clayton, Penderel, Prendergast, Harding-Newman e soprattutto il conte ungherese László E. Almásy, il più entusiasta ricercatore dell'oasi scomparsa.

A partire dal 29 agosto 1931, lo Zerzura Club organizzava annualmente un rituale “Zerzura Dinner” al famoso Café Royal di Londra e per molti anni i suoi membri tennero diverse relazioni e dibattiti sul progresso delle esplorazioni in corso presso la prestigiosa Royal Geographical Society, e pubblicarono sul Geographical Journal le prime mappe di quello che era allora chiamato “un imbarazzante vuoto nelle carte” (v. al sito FJ Expeditions i documenti relativi agli Zerzura dinner dei primi anni, recentemente ritrovati).

In Wadi Halfa's Greek Café, in northern Sudan, returning from a long expedition in the GSS on 5 November 1930, then-Major Ralph A. Bagnold founded the nucleus of the original "Zerzura Club", which grouped together the main Libyan Desert explorers, among whom Clayton, Kennedy-Shaw, Newbold, Harding-King, Peel, Wingate, Clayton-East-Clayton, Penderel, Prendergast, Harding-Newman and especially the Hungarian Count László E. Almásy, the most enthusiastic seeker of the vanished oasis.

From 29 August 1931, the Zerzura Club arranged a yearly ritual "Zerzura Dinner" at the famous Café Royal in London and through many years its members held lectures and discussions on the progress of the contemporary explorations at the highly esteemed Royal Geographical Society, and published on the Geographical Journal the very first maps of what until then had been called "an embarrassing blank spot in the maps" (see the FJ Expeditions website for recently discovered documents about the early Zerzura Dinners).

BagnoldClaytonAlmásy
Ralph A. Bagnold, Patrick A. Clayton e László E. Almásy

Scriveva Almásy nel 1939: "Ho preso la decisione di avviare le ricerche dell'oasi scomparsa di Zerzura, con l'impiego di automezzi e di un aereo, nonostante gli unici indizi di cui io dispongo si basino sulle leggende tramandate oralmente dai nomadi del deserto. La scoperta delle oasi dimenticate di Arkenu e di Uweinat, riuscita pochi anni orsono al ricercatore egiziano Ahmed Hassanein Bey sulla base di fonti del tutto simili, confermano come le notizie fornite dagli stessi nomadi su Zerzura non siano soltanto illazioni”.

Almásy wrote in 1939: "I took the resolution of beginning the search for the lost oasis of Zerzura, with the use of cars and an airplane, though the only clues I have on hand are based on legends handed down verbally from the desert nomads. The discovery of the forgotten oases of Arkenu and Uweinat, made a few years ago by the Egyptian explorer Ahmed Hassanein Bey, based on very similar sources, confirms that the accounts reported by those same nomads about Zerzura are not just conjectures".

Gruppo
Burg el Tuyur. Holland, Shaw, Newbold, Dwyer, Bagnold.

Le ricerche di Almásy portarono alla scoperta di sconosciute vallate ricche di pascoli e di acacie, ma non al ritrovamento di una città "bianca come una colomba"; anche se egli sostenne di aver trovato l’oasi, collocandola nello wadi Abd el-Melik e negli altri due wadi attigui (probabilmente le tre valli riportate da Wilkinson), nessuno dei soci dello Zerzura Club gli credette veramente.
Molti furono coloro che partirono alla ricerca di Zerzura... molti non fecero più ritorno!

Almásy's research resulted in the discovery of unknown valleys rich with pastures and Acacia trees, but not the finding of a city "white as a pigeon"; even though he maintained to have actually found the oasis, placing it in the wadi Abd el-Melik and in the two adjacent wadis (likely the three valleys reported by Wilkinson), none of the Zerzura Club members really believed him.
Many left in search of Zerzura... many never did come back!
Harding-Newman
Young Rupert (Rupert Harding-Newman)

La città non fu mai trovata. A porre termine a questa frenetica ricerca fu R. A. Bagnold, uno dei grandi esploratori del Deserto Occidentale egiziano. Così infatti scriveva nel suo libro Libyan Sands:
“Zerzura è stata cercata in molti luoghi, nel deserto, ai Poli, nelle ancora oggi inesplorate regioni montagnose dell'Asia. Non c’è alcun timore che la ricerca finirà, anche se gli spazi vuoti sulla mappa diventano sempre più piccoli. Zerzura non potrà mai essere identificata. Molte scoperte verranno fatte nel corso della sua ricerca, scoperte che renderanno i suoi cercatori molto felici, ma nessuna potrà essere con certezza Zerzura. Si potrà ancora trovare un nuovo punto d’acqua, o un terreno di sepoltura dell’età della pietra, o un filone d’oro, ma sicuramente nessuno di essi sarà Zerzura. La risposta all'enigma delle dune potrà finalmente anche essere scoperto, ma certamente essa non ci dirà dove si trova Zerzura.
Fino a quando una qualunque parte del mondo rimarrà inesplorata, Zerzura sarà là, ancora da scoprire. Col trascorrere del tempo questa parte del mondo diverrà sempre piu' ristretta, più ragile e più particolare, ma sarà ancora li. Solo quando tutte le difficoltà di viaggio verranno superate, quando l'uomo potrà vagare a suo piacimento per periodi illimitati su tratti di territorio dove normalmente la vita non può esistere, allora Zerzura comincerà a decadere.”

Dopo la seconda guerra mondiale e l'epopea del LRDG, la ricerca di Zerzura andò piano piano scemando e dello Zerzura Club si perdono le tracce a partire dagli anni Sessanta. Ma il 18 giugno 1999 Peter Clayton, il figlio di Patrick Clayton, organizzò al Café Royal uno “Zerzura 99 Dinner” a cui presero parte 23 persone. Fra gli invitati era presente anche l'ultimo socio vivente del Zerzura Club originale, Harding-Newman, meglio noto come “Young Rupert”.

Da questa idea, e in considerazione che dopo tutto Zerzura non era ancora stata trovata e che certamente valeva la pena di cercarla ancora, il 6 Novembre 2004, in accordo con Peter Clayton, venne rifondato lo Zerzura Club sulle ceneri dell'originale e venne celebrato nuovamente il rituale “Zerzura Dinner”, che allora si tenne a San Bovio, Segrate (MI).

Da allora lo Zerzura Club si è riunito più volte, con raduni e convegni, sviluppando il discorso della ricerca dell'oasi; alcuni dei suoi soci hanno proseguito instancabilmente l'eterna ricerca dell’“Oasi Introvabile”.

2005 Missaglia
2006 Lago di Garda
2007 Mugello
2008 S. G. in Persiceto (Zerzura Meeting 2008)
2009 Missaglia
2010 S. G. in Persiceto (Zerzura Meeting 2010)
2011 Milano (Zerzura Meeting 2011)

Una misteriosa pista tra il Jebel Archenu e il Jebel Uweinat. Potrebbe essere la strada che porta a Zerzura? (G. Negro e A. Boccazzi)


The city was never found. To put an end to the frantic search was R. A. Bagnold, one of the great explorers of the Western Desert. In his book Libyan Sands he wrote:
“Zerzura is sought in many places, in the desert, at the Poles, in the still unsurveyed mountain regions of Asia. There is no fear that the quest will end, even though the blank spaces on the map get smaller and smaller. For Zerzura can never be identified. Many discoveries will be made in the course of the search, discoveries which will make the seekers very happy, but none will surely be Zerzura. A new water-hole may still be found, a Stone Age burial-ground or a reef of gold, but it will not be Zerzura. The answer to the riddle of the dunes may be discovered, but it will not tell us where Zerzura lies.

As long as any part of the world remains uninhabited, Zerzura will be there, still to be discovered. As time goes on it will become smaller, more delicate and specialised, but it will be there. Only when all difficulties of travel have been surmounted, when men can wander at will for indefinite periods over tracts of land on which life cannot normally exist, will Zerzura begin to decay”.

After World War Two and the LRDG saga, the quest for Zerzura slowly died down and traces of the Zerzura Club cannot be found after the Sixties. But on 18 June 1999 Peter Clayton, the son of Patrick Clayton, organized at the Café Royal a "Zerzura 99 Dinner", with 23 participants. Among the guests was the last surviving member of the original Zerzura Club, Harding-Newman, better known as "Young Rupert".
From this idea and considering that, after all, Zerzura was still to be found and that it certainly was worth to keep on searching, on 6 November 2004, in accordance with Peter Clayton, the Zerzura Club was re-established on the ashes of the original and the ritual "Zerzura Dinner" was again celebrated, taking place that time in San Bovio, Segrate (Milano, Italy).

From then on, the Zerzura Club met several times, with gatherings and conferences, developing the discussion on the search of the oasis; some of its members have kept on tirelessly the eternal quest for the "Oasis that Cannot Be Found".

2005 Missaglia
2006 Lago di Garda
2007 Mugello
2008 S. G. in Persiceto (Zerzura Meeting 2008)
2009 Missaglia
2010 S. G. in Persiceto (Zerzura Meeting 2010)
2011 Milano (Zerzura Meeting 2011)

A mysterious track between the Jebel Arkenu and the Jebel Uweinat. Could it be the road to Zerzura? (G. Negro and A. Boccazzi)


La strada di Zerzura?La strada di Zerzura?