I poeti mascherati alla corte del Mali

di Lorenzo De Cola

Chi si interessi di arte rupestre sa che una delle tante questioni riguarda le incisioni o pitture di figure umane con volto da uccello. Sono stati rappresentati uomini mascherati oppure esseri mitici? Sciamani? Cacciatori mascherati come le prede? Danzatori?

Il dibattito è aperto e non manca, e ogni apporto può essere interessante.

Nel luglio 1352 Ibn Battuta giunse alla capitale del Mali da Walata (una passeggiata!) e passarono oltre due mesi prima che riuscisse a farsi ricevere da Mansa Solimano. Battuta detestava molti dei tratti animisti della corte musulmana del sovrano del Mali.

Tra le altre cose poco o nulla tollerava che attorno al sovrano passeggiassero poeti di corte adorni di piume e con maschere da uccello.

Peccato che nulla abbia detto dei loro componimenti e di come li declamavano. Ross E.Dunn "Gli straordinari viaggi di Ibn Battuta" GarzantiEditore 2005, pagina 364.