Per ringraziare il nostro Romano, organizzatore instancabile del nostro meeting di sabato e domenica, penso ci si debba adentrare nel cielo, nel cielo visto dai Tuaregh.

Corrado Zoli (Nel Fezzan, Milano 1926) ci lascia belle, fresche e palpitanti informazioni sulle stelle e sul cielo notturno visto dai Tuaregh.

erèr = firmamento             tafùk = sole          aiòr = luna        itran (sing atrì) = stelle

maellàu = via lattea           aaròd = cometa    tàtrit tan tùfat = stella del mattino (venere)

talèmt de ròris =  la cammella col cammellino (orsa maggiore e minore)

aurà = cammellino da solo (orsa minore)       lemkescèn = tieni fermo (stella polare) una schiava nera ha avuto ordine di tener fermo il cammellino (orsa minore che contiene la polare) perchè si possa mungere la cammella (o.maggiore)      scèt aad = figlie della notte (pleiadi)

amanàr = colui che apre (orione)                  tagebèst en amanàr = la cintura di quello che apre                                tazèrdamt = scorpione, ma lo scorpione viene anche chiamato tassèit = palmizio                       ifarakfaraken = gran carro, ma la parola imita il frullare di ali di un uccello perchè quando il gran carro appare sul sahara è l'epoca dei grandi venti sahariani       avèm = gazzellino (stella beta del gran cane)  adàr n'elaku = il piede nel fango (regolo)

eidi = il cane (sirio)          imkad = le gazzelle (costellaz lepre)     kokoiiod = aldebaran

vàdet = canopo               la stella delta e quella omicron della costellaz della nave sono tenafelit (ricchezza) e tossèrt (miseria)

fòi = nord                        lekkàblet = est         aneòl = sud          igedèl en tafuk = ovest

se la luna eclissa il sole, lo ha "razziato" o viceversa

 

Lorenzo De Cola