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Immagini e presentazioni all'interno | Pictures and presentations inside



 

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"Mi piace pensare a Zerzura alla luce di tutto ciò, come un'idea per cui non abbiamo nessuna parola adatta nella nostra lingua, vale a dire come qualcosa in attesa di essere scoperta in luoghi lontani, di difficile accesso, se uno è abbastanza intraprendente di uscire e osservare; una cosa indefinita, che assume forme diverse nelle menti di persone diverse secondo i loro interessi e desideri. Per gli arabi può essere un'oasi o un tesoro nascosto; per gli europei può essere un nuovo sito archeologico, un ritrovamento di qualche rilevanza scientifica, una nuova pianta o un nuovo minerale; o anche solo una speranza di trovare qualcosa che non è ancora noto.

O per una persona meno scientifica essa può essere un concetto ancora più vago; una motivazione per il desiderio infantile di molti di noi per rifugiarsi segretamente lì al fine di fuggire via dalla civiltà, per affrontare gli elementi lì vicino, come già fecero i nostri antenati selvaggi, tornando temporaneamente alla primitiva semplicità della loro vita e di vigore fisico; a ritrovarsi senza acqua per essere obbligati a non lavarsi; a non avere intorno nessuna risorsa, per vivere in stracci, e per dormire all’aperto senza un letto.

Zerzura è stata cercata in molti luoghi, nel deserto, ai Poli, nelle ancora oggi inesplorate regioni montagnose dell'Asia. Non c’è alcun timore che la ricerca finirà, anche se gli spazi vuoti sulla mappa diventano sempre più piccoli. Zerzura non potrà mai essere identificata. Molte scoperte verranno fatte nel corso della sua ricerca, scoperte che renderanno i suoi cercatori molto felici, ma nessuna potrà essere con certezza Zerzura. Si potrà ancora trovare un nuovo punto d’acqua, o un terreno di sepoltura dell’età della pietra, o un filone d’oro, ma sicuramente nessuno di essi sarà Zerzura. La risposta all'enigma delle dune potrà finalmente anche essere scoperto, ma certamente essa non ci dirà dove si trova Zerzura.

Fino a quando una qualunque parte del mondo rimarrà inesplorata, Zerzura sarà là, ancora da scoprire. Col trascorrere del tempo questa parte del mondo diverrà sempre piu' ristretta, più ragile e più particolare, ma sarà ancora li. Solo quando tutte le difficoltà di viaggio verranno superate, quando l'uomo potrà vagare a suo piacimento per periodi illimitati su tratti di territorio dove normalmente la vita non può esistere, allora Zerzura comincerà a decadere.

Forse verrà il tempo in cui tutta la superficie della Terra sarà stata visitata e studiata, quando nulla sarà rimasto ancora da scoprire. Fantastichiamo di poter immaginarci lo scavatore che rivolta col suo piccone l'ultimo scampolo di suolo non ancora esaminato. Dietro di lui intravediamo un gruppo di esperti, con microscopi e quaderni di appunti, mentre di fronte a lui, adesso molto vicine, si ergono le porte serrate delle mura nebulose della città.

Il piccone viene ritirato. E' giunto il tempo infine in cui gli esperti possono chiudere i loro quaderni di appunti poiché non rimane più nulla che non sia già stato trovato. Vediamo Zerzura crollare rapidamente in polvere. Piccoli uccelli si sollevano dal suo interno e volano via. Una nuvola copre il sole ed il mondo appare improvvisamente un luogo noioso ed incolore."

 

Ralph A. Bagnold - 1935
«Libyan Sands - Travel in a Dead World»

Dettagli...

"I like to think of Zerzura in that light, as an idea for which we have no apt word in English, meaning something waiting to be discovered in some out-of-the-way place, difficult to access, if one is enterprising enough to go out and look; an indefinite thing, taking different shapes in the minds of different individuals according to their interest and wishes. For the Arab it may be an oasis or hidden treasure; for European it may be a new archaeological site, some find of scientific importance, a new plant or mineral; or just an expectancy of finding anything that is not yet known.

Or for the less scientifically minded it may be still more vague; an excuse for the childish craving so many grown-ups harbour secretly to break away from civilisation, to face the elements at close quarters as did our savages, ancestor, returning temporarily to their life of primitive simplicity and physical vigour; being short of water, to be obliged to go unwashed; having no kit to live in rags, and sleep in the open without a bed.

Zerzura is sought in many places, in the desert, at the Poles, in the still unsurveyed mountain regions of Asia. There is no fear that the quest will end, even though the blank spaces on the map get smaller and smaller. For Zerzura can never be identified. Many discoveries will be made in the course of the search, discoveries which will make the seekers very happy, but none will surely be Zerzura. A new water-hole may still be found, a Stone Age burial-ground or a reef of gold, but it will not be Zerzura. The answer to the riddle of the dunes may be discovered, but it will not tell us where Zerzura lies.

As long as any part of the world remains uninhabited, Zerzura will be there, still to be discovered. As time goes on it will become smaller, more delicate and specialised, but it will be there. Only when all difficulties of travel have been surmounted, when men can wander at will for indefinite periods over tracts of land on which life cannot normally exist, will Zerzura begin to decay.

Perhaps a long time hence, when all the earth’s surface has been seen and surveyed, there may be nothing left to find. Fancifully we can picture the excavator rummaging about with his pick in the last yard of unexamined soil. Behind him we catch a glimpse of expert, microscopes and notebooks, while in front, very near now, stand the locked gates in the city’s misty wall.

The pick is withdrawn. The time has come at last when the experts can close their notebooks, for there is nothing else unfound. We see Zerzura crumbling rapidly into dust. Little birds rise from within and fly away. A cloud moving across the sun makes the world a dull and colourless place."


Ralph A. Bagnold - 1935
«Libyan Sands - Travel in a Dead World»

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§ 369. – La città di Warda

Nella città di Warda, situata dietro El-Qala a Essuri, voi vedrete delle palme, dei vigneti e delle sorgenti. Entrate nell’uadi e proseguite il cammino in salita ; voi troverete un altro uadi che si estende verso l’ovest tra due montagne. Da quest’ultimo uadi parte una strada che vi condurrà alla città di Zerzura, di cui troverete una porta sbarrata ; essa è una città bianca come una colomba e sopra la sua porta è scolpito un uccello. Prendete con la vostra mano la chiave che si trova nel becco dell’uccello, poi aprite la porta della città. Entrate, e lì troverete grandi ricchezze, e anche il re e la regina che dormono nel loro castello. Non avvicinatevi a loro, ma prendete pure il tesoro. Fine.


§ 369. - The city of Wardabaha

In the city of Wardahaba, situated behind El-Qala at the citadel of Suri, you will see palms, vines and springs. Penetrate into the wadi and pursue your way up it ; you will find another wadi running westwards between two mountains. From this last wadi starts a road which will lead you to the city of Zerzura, of which you will find the door closed ; this city is white like a pigeon, and on the door of it is carved a bird. Take with your hand the key from the beak of the bird, then open the door of the city. Enter, and there you will find great riches, also the king and queen sleeping in their castle. Do not approach them, but take the treasure. End.


§ 369. - La ville de Warde

Dans la ville de Warde, située derrière El-Qala à Essoury, vous verrez des palmiers, des vignes et des sources. Pénétrez dans le wâdi et poussez votre chemin en amont ; vous trouverez un autre wâdi qui s’étend vers l’ouest entre deux montagnes. De ce dernier wâdi part un chemin qui vous conduira à la ville de Zerzourah dont vous trouverez la porte fermée ; c’est une ville blanche comme un pigeon et sur la porte de laquelle est sculpté un oiseau. Prenez la clef dans le bec de l’oiseau avec votre main, puis ouvrez la porte de la ville. Entrez-y, vous y trouverez beaucoup de richesses, ainsi que le roi et la reine couchés dans le château. Ne vous en approchez pas, mais prenez les trésors. Fin.